04 dicembre 2007

Le suore costrette a fuggire

“La situazione è così difficile che non posso dire quando e se torneremo”: così, in una nota giunta oggi alla Misna, Ahmed Ibrahim, direttore del Villaggio per bambini ‘Sos Children’, annuncia la chiusura temporanea del complesso, un villaggio e un ospedale pediatrico, situato nella zona nord di Mogadiscio, colpito ieri, ancora una volta, dai bombardamenti delle forze governative. Le famiglie che vivevano all’interno della struttura, gestita per anni dalle suore missionarie della Consolata, hanno cominciato a lasciare oggi il ‘villaggio’ dopo che i “massicci bombardamenti” hanno causato la morte di una donna e il ferimento, grave, di altre quattro persone, inclusi tre operatori che lavoravano all’ospedale. Misna



Le ho conosciute, sono entrato in quell'ospedale pieno di donne e bambini, ho visto quanto erano amate e soprattutto quanto erano utili. Perdere loro significa per la Somalia un altro grande passo indietro sulla strada della speranza. Un brutto colpo per chi ancora crede nella pace. Se sono costrette a fuggire loro, eroine coraggiose, significa che non ci sono più margini per vivere civilmente. Dentro l'ospedale somalo

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